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La Storia

120 anni di tradizione di famiglia

La Storia2018-12-07T09:30:29+00:00

Nel 1898 Papa Clemente XII, in pellegrinaggio verso Loreto, passò in località “Ostaria” e rimase così colpito dal luogo che regalò alla chiesa del paese una tela raffigurante la Madonna Nera di Loreto, e ribattezzò il luogo in “Borgo Loreto”.

“Ostaria” era lungo l’unica via di collegamento fra Ancona e Roma ed era quindi molto trafficata: la “Locanda” – che all’epoca era una semplice osteria – era d’appoggio alle carrozze e usata come punto di ristoro e cambio di cavalli.

Colei che ha dato un timbro importante all’attività è stata la signora Luisa: subito dopo la guerra, negli anni ‘50, aveva aperto e gestito un ristorante a Roma. Anni dopo, tornando a casa, portò con se quell’esperienza, che le permise di trasformare la locanda, da semplice osteria a vero e proprio ristorante.

I suoi piatti e i suoi banchetti diventarono famosi in tutta la Vallesina: era un privilegio fare il pranzo di Nozze, il Battesimo o la Cresima “Da Luisa”, nome con il quale in quel periodi si identificava quella che è la Locanda di oggi.

Nel 1983 sono ormai il figlio Enrico e sua moglie Maria Teresa (detta Mariola) che gestiscono l’attività. Essi decidono di ristrutturare un vecchio casolare e trasferire lì la locanda, che diventa definitivamente “Locanda Hostaria della Posta”.
In questa trasformazione si aggiunge anche l’attività di Albergo dotato di 10 camere.

Con la scomparsa di Enrico, e dopo 120 anni di tradizione di famiglia, l’attività oggi è gestita dalla moglie Maria Teresa, i figli Alberto e Letizia, e la moglie di Alberto, Fatjona.

Nel 2001 la cucina subisce un’importante ristrutturazione e, dai 30mq della vecchia cucina si passa a 130mq nella nuova.
Esternamente si amplierà anche il parcheggio che, da 25 posti macchina, passa a 60.

Nel 2015 sarà la volta del ristorante ad essere rimodernato: da uno stile rustico, tipico degli anni ‘80, si passa ad uno stile più contemporaneo.

Nel 2017 l’attività della Locanda si amplia, con l’aggiunta della gestione di una “Country House” sita nelle vicinanze, dotata 7 camere e di piscina.